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L’altro
giorno al lavoro è arrivata una collega dicendo che c’era stato un
altro tsunami. Non sapeva esattamente dove e che danni avesse fatto,
ma sembrava tutta preoccupata. Il mese prima la stessa collega mi
aveva detto di un incendio che aveva bruciato l’intero cinema del
centro. Ho scoperto pochi giorni dopo che in verità si trattava di
un piccolo fuoco appiccato da un paio di persone che non avevano
apprezzato un cortometraggio sull’aids che mostrava una ragazza in
comportamenti e abbigliamento provocanti. Così ho pensato che forse
non era veramente uno tsunami. Infatti. Si trattava di onde piu’
grandi del normale causate da una marea piu’ alta del solito. Le
isole colpite dallo tsunami stanno vivendo quest’avanzare di acqua
marina e, logicamente, si stanno preoccupando un po’. Molti hanno
dormito su barche per evitare di essere travolti da un’eventuale
onda anomala.
Le notizie qui si imparano così: tramite passaparola, ma prima di
prenderle per vere bisogna verificare magari leggendo il giornale o
guardando la televisione. Il giornale è quasi tutto in dhivehi, ma
c’è sempre una pagina in inglese che tratta gli argomenti importanti
(per i maldiviani, ovviamente).
La tv locale, TVM, invece è tutta in lingua locale, con l’eccezione
di 15 minuti di notizie in inglese nel telegiornale della sera. Dire
inglese è essere generosi, perchè ci vuole una bella concentrazione
e fantasia per catturare il senso delle parole pronunciate e spesso
comprendo meglio le notizie in dhivehi (che non parlo) che quelle in
anglosassone.
Ma guardare il telegiornale maldiviano è un’esperienza fantastica. È
un toccasana per chiunque si senta una mezza calzetta...perchè
chiunque potrebbe fare di meglio. È quasi peggio delle tv locali
italiane (senza offesa per carità). I giornalisti – che non sono
altro che giovani di bella presenza che leggono le notizie –
s’impappinano ogni mezzo minuto e le notizie non vengono lette
contemporaneamente alle immagini. Quindi, quando la voce finisce, il
servizio continua in completo silenzio. Un vuoto acustico che può
durare anche un paio di minuti! Le immagini, poi sono
incredibilmente serie e scontate: persone intorno ad un tavolo,
persone importanti che si salutano in maniera cerimoniosa, un ospite
straniero che scende da o sale dall’aereo, l’aereo che decolla,
altre persone sedute intorno ad un tavolo piu’ grande, e così via.
Tutte però con espressioni rigorosamente serie.
Chi ha la tv via cavo può “evadere” e vedere una quarantiina di
canali, la maggior parte in hindi e alcuni in inglese. È possibile
vedere anche RaiSat e alcune località turistiche hanno lo schermo
fisso sul canale italiano visto il numero di turisti che approdano
sull’isola.
I programmi sono comunque censurati. Non so come... immagino ci sia
un ritardo tra l’arrivo “alla centrale” e la messa in onda. Capita
che si guarda la tv ed ad un certo punto ti si piomba davanti uno
schermo a righe colorate. Rimane qualche secondo, poi sparisce. Ho
sentito dire che la compagnia delle tv via cavo è stata bacchettata
e multata l’altro giorno perchè dopo la mezzanotte su RaiSat hanno
fatto vedere un film che conteneva l’immagine di una donna in
topless e si sono dimenticati di censurare il pezzo. Chissà che
scusa ha dato il “censuratore” per questa sua grave mancanza: magari
si era addormentato o era andato a fare pipì.
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