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Anche i maldiviani vanno matti per il
calcio. Ma una nazione che conta meno abitanti di Bologna ha ben
poche possibilità di formare una squadra che arrivi alla finale di
un torneo internazionale...anche quando le squadre rivali sono la
Malesia, il Nepal o il Bangladesh. Nonostante ciò ogni isola ha la
sua squadra di calcio e i locali hanno una grande passione per
questo sport, sia che lo pratichino, sia che siano semplici
spettatori. Il football è in tv, allo stadio, nei campi di calcio,
nei cortili dietro le case, per la strada (bambini che cercano di
fare goal e poster che mostrano la faccia dell’arbitro Collina), in
spiaggia e a scuola. Ma come ci si può immaginare, è uno sport
praticato solo dai maschi. Le femmine giocano a bashi.
Bashi è uno sport tipico maldiviano...non credo esista in nessun
altro paese del mondo. Infatti, è stato inventato nelle Maldive e
introdotto dal primo presidente della repubblica negli anni ’50:
Amin Didi, che alcuni definiscono “il padre della modernizzazione”.
Un presidente che ha cambiato questo paese per il meglio in poco
tempo, introducendo il diritto all’istruzione e al voto alle donne.
Un presidente che amava le donne – e che aveva una certa reputazione
di donnaiolo – tant’è che ha anche disegnato un nuovo vestito
tradizionale (attillato!) e introdotto Miss Maldive (ma senza la
sfilata in bikini!). Un presidente che è stato rimpiazzato perchè
voleva introdurre una legge che abolisse il fumo e non solo l’alcol.
A me sembrava un’ottima idea! Purtroppo, si dice anche che un’altra
ragione dietro la sua precoce partenza fosse la sua intenzione di
voler mettere in pratica la Sharia, che nonostante sia la legge
vigente alle Maldive, non è applicata completamente da decenni (pena
di morte e taglio delle mani) ed è improbabile che torni alla
ribalta.
Ma dicevo...bashi è uno sport praticato solo da donne. L’ho scoperto
per caso, camminando per le strade di Villingili e guardando i
maldiviani trascorrere il sabato all’aperto. Gli uomini, normalmente
i giovani – non ho mai visto un ultra 30enne correre dietro ad una
palla – giocano a calcio. Le donne, giocano a bashi. In verità usare
il verbo “giocare” non mi sembra corretto, perchè guardando una
partita di bashi non si ha affatto l’impressione che le donne stiano
giocando...piuttosto che stiano cercando di bruciare l’energia o la
rabbia che hanno in corpo.
Bashi è una specie di partita di tennis
che coinvolge una decina di giocatrici per squadra. Il servizio, con
racchetta e palla da tennis, viene fatto di spalle: si tira la palla
in aria e la si colpisce il più forte possibile all’indietro, con
l’intento di farla arrivare all’interno del campo avversario. Allo
stesso tempo le giocatrici dell’altra squadra devono cercare di
evitare che la palla finisca sul campo afferrandola con le
mani...nude! Niente guantoni da baseball. Un servizio dopo l’altro
all’indietro e alla cieca con tutta la potenza che si ha in corpo...
l’urlo di sforzo è praticamente impossibile da trattenere. La
versione maldiviana del rovescio, o forse solo un modo per dare alle
donne l’opportunità di sfogare le frustrazioni accumulate durante la
settimana. Potrebbe essere un’idea da copiare...magari aggiungendo
qualche accorgimento che aiuti la potenza del servizio...non so,
magari incollando la foto di qualcuno antipatico sulla palla: il
capufficio, un collega, il marito o, perchè no, la faccia del
politico di turno.
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