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L'INAUGURAZIONE DEI "TRC" CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA  

Inaugurazione TRCUno degli ostacoli più difficili da superare alle Maldive è l’isolamento delle centinaia di isole dell’arcipelago.
Isolamento, appunto. Il problema della distanza tra un’isola e un’altra, e tra un’isola e la capitale non è cosa da poco. Spostarsi è possibile, certo... in aereo se l’atollo di residenza ha un aeroporto (sono 5 gli aeroporti alle Maldive), altrimenti in barca, sperando che il mare sia calmo. Quindi, operazioni che a noi sembrano semplici, come il rifornimento di prodotti alimentari e non, o una visita ad un parente ricoverato in ospedale, possono rivelarsi difficili e allo stesso tempo dispendiosi di tempo e denaro. Ma l’isolamento tocca anche altri settori, come la scuola. Ogni isola abitata ha una scuola elementare, alcune anche una scuola media, ma non tutte. Gli insegnanti, se sono fortunati, hanno avuto la possibilità di fare qualche corso di formazione a Malè, ma molti non hanno vere e proprie qualifiche di insegnamento. Migliorare le capacità degli insegnanti è una priorità, ma...come fare? Mandare formatori sulle isole per insegnare corsi di formazione? Offrire corsi a Malè e chiamare gli insegnanti verso la capitale? Scegliere un paio di posti a metà strada e raggruppare gli insegnanti lì? Non è una domanda semplice perchè ognuna di queste soluzioni comporta o una copertura limitata o una spesa enorme in vitto e alloggio. Un’alternativa è stata trovata... anche se è solo in via sperimentale.
Lo tsunami ha causato molti danni e vittime, ma ha anche portato molti soldi e investimenti. Uno di questi è il progetto dell’Unicef di costruire un Teacher Resource Centre (TRC, centri risorse per insegnanti) per ogni atollo – per un totale di 20 centri - e di avviare un portale che offra risorse online a tutte le scuole del paese.  Tutte quelle che hanno accesso Internet, ovviamente. Il numero, fortunatamente, sta aumentando.
Lo scorso 26 novembre, Unicef e EDC (Educational Development Centre, il mio datore di lavoro) hanno inaugurato i 20 centri e il portale...una celebrazione che ha coinvolto televisione, radio, i 20 centri, pezzi grossi dei vari ministeri e ... il Presidente della Repubblica.
Una serata ricca di discorsi (la maggior parte in dhivehi ... purtroppo per me) e di collegamenti ai vari centri risorse per dimostrare che gli insegnanti ora possono comunicare faccia-a-faccia grazie all’uso di una webcam, e quindi anche di seguire corsi di formazione senza dover muoversi dall’isola. Il potenziale di questa impresa – costata all’Unicef non poca cosa – è enorme, ma allo stesso tempo è preoccupante, visto che tutto è puntato sulla tecnologia e, si sa, questa a volte fa cilecca. Spero vivamente che questa nuova e magnifica “canna da pesca” venga supportata da personale qualificato che riesca a rammendare un eventuale strappo della lenza... ma anche da persone che possano insegnare ad altri a pescare e, soprattutto, che mettano dei pesci da pescare!! Un portale che non contiene materiale aggiornato rischia di durare pochi mesi... ho già visto una cosa del genere succedere in Nepal cinque anni fa. Vi farò sapere...
(Il mio contratto finisce a febbraio del 2009).

  Aba Pifferi
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