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Maldive
campioni del mondo!...Beh... non proprio, ma sembra quasi di sì. Le
Maldive hanno vinto i campionati di calcio
Saff (South Asian Football Federation) e l’atmosfera è la stessa
vissuta un paio di anni fa in Italia...con l’unica differenza che un
acquazzone ha fermato precocemente la festa per le strade. Questo sì
che è un paese che prende seriamente il calcio!! In seguito alla
vittoria della squadra nazionale, il Presidente ha dichiarato festa
nazionale regalando a me e agli altri statali un giorno di riposo in
più. Grande! Non solo, nei giorni precedenti la partita anche i
giornalisti del telegiornali indossavano la maglia della nazionale,
chi con e chi senza, il buruga. E
il giorno della finale Malè si è dipinta di rosso: bandiere,
manichini dei negozi, volti e anche taxi. Chi non aveva una maglia
della squadra maldiviana indossava una qualsiasi maglietta
rossa...anche una del vecchio Pci sarebbe andata bene.
Se fino ad ora non avevo ancora sentito nessuno
gridare in questo condominio, ecco che nelle ultime due settimane i
vicini si sono scatenati.. La prima volta che è successo non ci ho
fatto caso, poi visto che hanno continuato a urlare, ma a
singhiozzo, mi sono chiesta cosa stesse succedendo. Sembrava quasi
la reazione che le adolescenti hanno, quando Tiziano Ferro si
affaccia sul palco ma poi ritorna dietro le quinte...diverse volte.
Solo più tardi ho ricordato i poster spuntati come funghi sui muri
della capitale, annunciando i campionati di calcio asiatici da
tenersi per metà a Malè e per metà a Colombo. Dopo i poster, sono
spuntati i mega schermi e le televisioni in luoghi pubblici, come ai
terminali dei traghetti. E se i maschi che volevano compagnia sono
andati a guardarsi la partita fuori, le ragazze sono rimaste a casa
a urlare come se avessero visto un ragno ogni volta che un
calciatore maldiviano toccava la palla. Sui muri di Malè e di
Villingili anche murales che uniscono i due eventi calcistici
dell’anno: bandiere delle squadre europee per gli Euro 2008 e
bandiere dei paesi del Saff: Maldive, Bangladesh, Pakistan, India,
Nepal, Bhutan, Afghanistan e Sri Lanka. In Europa avranno
sicuramente fatto lo stesso.... Così il calcio è la febbre del
momento. Ma i maldiviani adorano il calcio da sempre, al contrario
dei loro cugini asiatici che preferiscono il cricket. Chi è riuscito
a comprare il biglietto è andato a vedere i quarti di finale allo
stadio di Malè. I biglietti costavano solo 10 rufie (50 centesimi),
ma pochi sono quelli che sono riusciti a pagare il prezzo originale.
Un mio collega inglese ha pagato 100 rufie. Sempre meglio che i
prezzi britannici, dice lui! Chi non è riuscito a comprare biglietti
ha cercato di farsi invitare dagli amici che abitano vicino ai piani
alti degli edifici intorno allo stadio. C’è anche chi è persino
andato fino a Colombo per vedersi la finale. Ma la maggior parte
della gente ha guardato ogni partita in tv, chi tutta intera, chi a
spezzoni, come gli autisti e assistenti dei traghetti che
coglievano ogni occasione per “abbandonare la barca e vedere 5
minuti di azione sul campo alla tv del terminale. E se le Maldive
erano in attacco la puntualità poteva anche andarsi a fare
benedire....
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