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Le
differenze tra i popoli si vedono spesso nelle frasi che dice la
gente o nelle scelte che le persone fanno, e un corso di formazione
di tre mesi può essere il posto ideale per venire in contatto con
queste diversità. Perché, con la scusa di migliorare l’inglese,
posso fare molte domande.
Per esempio, un giorno si parlava di lavoro. Quale lavoro vi
piacerebbe svolgere? “L’uomo (o la donna) d’affari” è stata la
risposta più popolare, seguita dall’impiegato/a statale.
Quale lavoro non vorreste mai fare? “In questo caso hanno
vinto i lavori di manovalanza e il barbiere, che alle Maldive è
considerato una professione indegna per gli autoctoni e da lasciare
nelle mani degli stranieri, spesso provenienti dallo Sri Lanka. La
bassa manovalanza, invece, è lasciata ai bengalesi e agli indiani.
Quali sono i mestieri che si possono svolgere da casa?
Naturalmente, tra le risposte sono stati menzionati baby sitter,
commercialisti, scrittori, architetti, ma molti hanno anche aggiunto
i funzionari statali... Ecco perchè timbrano il cartellino e non li
vedi mai in ufficio!!!
Un altro giorno si ripassava il congiuntivo e il condizionale.
Cosa faresti se fossi il presidente della repubblica?
“...darei un anno di ferie a tutti i maldiviani e farei
lavorare solo gli stranieri.” Trovata geniale... la si potrebbe
consigliare anche a Bossi.
Se foste un uomo? “... mi sposerei una donna diversa ogni
mese.”D’altra parte, visto che il sesso è legale solo all’interno
del matrimonio e che non ci sono limiti religiosi al divorzio, è
l’unico modo per fare –legalmente – quello che altrove fanno molti
senza aver bisogno di passare dagli avvocati.
Poi è stato chiesto: “Finisci la frase, se avessi due
gemelli...”
“... ne darei uno alla prof perchè lei, poverina, non
ha figli.”
In un’altra lezione una studentessa aveva scritto che “era
molto grata al marito perchè le aveva regalato un figlio”. Mi sono
trattenuta dal chiedere dove l’avesse comprato.
Per finire, un sondaggio, che chiedeva a tutti gli studenti
della classe di mettere in ordine di importanza le cose della vita.
Tutti, intendo TUTTI i 20 partecipanti – e senza consultarsi – hanno
messo “religione” al primo posto. Seguivano famiglia, salute, soldi,
amici e potere.
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