Maldive... un sogno,
un'avventura, un'esperienza straordinaria.
Da un po' di
tempo desideravamo un viaggio alle Maldive nel periodo
climatico migliore, e quest'anno ce l'abbiamo fatta.
Partiti da Malpensa il
20 Gennaio con volo Eurofly, in circa 9 ore si arriva a
Malè, comprensibilmente distrutti dalla scarsa comodità
della classe economica. Qui si ritirano i bagagli, si
rifà un "mini check-in" (curiosissimo, al posto del
nastro trasportatore esce una mano da dietro la tendina
ed afferra le nostre valigie!!) e si attende un'oretta
per l'imbarco in idrovolante. Nell'attesa, come una
sanguisuga, un cameriere del bar locale si precipita da
noi con due meravigliosi bicchieri di succo di mango e
papaya.. si pensa quasi ad un omaggio in quanto sembrano
offerti... ma dopo, quando passa a ritirare i bicchieri
ormai vuoti, ci chiede la bellezza di 7,50 Euro...
occhio quindi, è bene essere consapevoli che
quel delizioso mango è anche carissimo!!
Ma torniamo
all'idrovolante... la Trans Maldivian Airways ha decine
e decine di idrovolanti che fanno la spola tra Malè e le
isole, se scegliete Kihaad siete obbligati a servirvene,
onde evitare altre 4 ore di imbarcazione... comunque è
un' emozione bellissima. In totale siamo 18 compresi uno
stewart e i due piloti (scalzi... sì, avete letto bene,
pilotano scalzi!!), uno maldiviano e l'altro canadese,
come in tutti gli aerei di questa compagnia. Si direbbe
che i canadesi hanno un appalto per un tot di anni, e
nel frattempo insegnano il mestiere ai maldiviani.
L'aereo, a due eliche, vola tra 100 e 200 m. di altezza,
il rumore dei motori a elica è un po' assordante,
vengono forniti a tutti i tappi per le orecchie. Il volo
comunque (40 minuti circa) è tranquillissimo ed
emozionante, i panorami degli atolli con i villaggi
sono mozzafiato... e la cabina di pilotaggio
completamente aperta e visibile a tutti è una
curiosità da fotografare.
Appena ammarati,
l'idrovolante attracca ad una piattaforma di legno e ci
scarica con tutti i bagagli, subito viene a prenderci un
dhoni (la tipica imbarcazione maldiviana) e ci porta al
villaggio in 5 minuti. L'accoglienza è gradevole, cocco
fresco da mangiare e da bere ci porta subito in
atmosfera tropicale. Il capo villaggio Emiliano e i suoi
più stretti collaboratori ci guidano alla reception e
quindi, sbrigate velocemente le formalità, al bungalow.
E qui ci manca il fiato... il bungalow è magnifico,
cerchiamo di descriverlo sinteticamente: molto alto, a
base ottagonale, il tetto a forma di cono, costruito
quasi interamente in legno, con un letto a baldacchino
enorme e pieno di cuscini colorati ovunque... il bagno,
esterno, è bellissimo, rimane comunque nel perimetro del
bungalow ed ha ben tre docce... una è la "coccodoccia",
il pavimento in quella zona è sabbia finissima. Vi sono
due file di bungalow lungo tutto il perimetro
dell'isola, il nostro è in seconda fila il che significa
a circa 10-15 metri dalla spiaggia... poi ci sono gli
owerwater che sono uguali ai bungalow ma costruiti a
palafitta sul mare e collegati da un pontile comune...
l'unica differenza rispetto ai bungalow è che sono più
freschi perchè non sono situati in mezzo alla
vegetazione che porta umidità... ma il prezzo
notevolmente superiore non è giustificato. E poi la
vegetazione dell'isola è bellissima e vale la pena
viverla da vicino... palme, mangrovie ed altre piante
grasse tipiche del posto rendono il contesto davvero...
tropicale! Pochissimi insetti e simili, zanzare zero, la
disinfestazione avviene ogni giorno in tutta l'isola...
rimangono solo i simpatici gechi a farci compagnia. Il
villaggio Valtur ospita 250 persone circa, è efficiente,
ben organizzato, gli animatori presenti ma discreti, non
si è obbligati a fare nulla, per quanto gli spettacoli
serali nel "teatro naturale" (in spiaggia) siano
divertenti e attraggano. La cucina di impronta italiana
significa cibo buono e abbondante, il pesce sempre
presente anche se non si tratta di aragoste o simili...
una sola volta ci viene servita mezza aragosta (piccola)
a testa, un'altra volta un trancio di pesce vela, simile
allo spada. L'isola è magnifica, spiaggia in tutto il
perimetro, sabbia ovunque... lasciate a casa le scarpe,
non servono. Le spiaggie, dicevamo... ce n'è per tutti i
gusti, quella della reception è comoda per la vicinanza
del bar, dei giochi (beach volley, bocce, canoe) e
per la presenza della musica, ed è la più frequentata,
ma le altre sono più tranquille e noi le preferiamo. La
gente si distribuisce in tutte le spiagge, ci sembra di
essere in pochissimi sull'isola, con la sola compagnia
dei buffissimi paguri. Come solitamente accade in questi
posti, la sabbia non brucia, è composta di
microframmenti di coralli ed è bianchissima. Il reef
intorno all'isola è bello anche se non paragonabile al
Mar Rosso. La barriera circonda completamente l'isola ma
è interrotta in due punti dai quali si può uscire
all'esterno, nei pressi dei due pontili del diving e
della SPA... ci si può tranquillamente avventurare in
mare aperto, di squali neanche l'ombra, solo piccoli
squaletti pinnanera che arrivano sino a riva per cibarsi
di pesciolini ma terribilmente paurosi degli umani.
Abbiamo visto razze, molte varietà di pesci tropicali,
meravigliose stelle marine ed infine le testuggini
marine. Queste ultime nell'escursione al Dhonfanu reef,
non perdetevela, ma soltanto se il gruppo che partecipa
all'escursione è poco numeroso, altrimenti avrete più
difficoltà a vedere le tartarughe in quanto si
spaventano e scappano facilmente. In questa escursione,
dopo lo snorkeling, siamo arrivati su una lingua di
sabbia in mezzo al mare, inutile descrivervi il
paradiso. Due giorni prima, invece, abbiamo partecipato
ad un'escursione per visitare una delle isole abitate
dai Maldiviani, Dharavandhoo, interessante sotto molti
punti di vista... si osservano le loro case di corallo e
foglie di palma, la vegetazione con l'albero del pane,
il cantiere navale per i dhoni, la scuola, la moschea
(sono musulmani), molti bimbi da fotografare vestiti
benissimo dalle mamme ed infine, perchè no, molti
negozietti di souvenirs ai quali nessuno sembra
rinunciare.
Insomma, tutto ciò per
darvi solo un'idea della splendida settimana vissuta,
senza potervi peraltro descrivere in modo appagante
l'alba, il tramonto e le stellate che ogni giorno ci
accompagnano... la più bella sensazione provata però è
stata quella di un'assoluta tranquillità, di un
isolamento che produce una serenità infinita... ecco,
siamo stati fuori dal mondo una settimana ed è una
settimana che auguriamo a tutti prima o poi di
trascorrere in quest'isola meravigliosa.
Paolo&Monica, Atollo di
Baa, Villaggio Valtur di Kihaad, fine Gennaio
2007