La
nostra prima volta alle Maldive.
Ci siamo lasciati consigliare dalla nostra
agenzia di fiducia e come al solito, la scelta è
stata perfetta. Mahureva, Villaggio Valtur,
un'isola piccolissima nell'Atollo di Male Nord a
misura d'uomo: 70 metri per 350 di cui la metà
per gli ospiti e l'altra metà per il personale.
Si arriva all'isola dopo 9 ore di aereo su una
delle compagnie più scomode che ci siano:
Eurofly. L'Eurofly è l'unica nota stonata di
tutto il viaggio: poltrone troppo strette per
tutte quelle ore di viaggio, televisori su ogni
poltrona di cui la metà guasti, cibo di qualità
scadente e personale maleducato. L'applauso -
mania tutta italiana (ma a chi verrebbe in mente
di applaudire il capotreno quando si arriva a
destinazione?!)- alla fine proprio non si
capisce. Arrivati a Male veniamo accolti dal
sorridente personale Valtur che in 30 minuti di
barca veloce ci porta a Mahureva ovvero quello
che può tranquillamente definirsi un paradiso
terrestre. Lungo il pontile ci accolgono gli
altri ospiti con parei al vento e il personale
Valtur che ci offre subito un cocktail di
benvenuto prima di farci accompagnare nelle
stanze. Da questo momento, infradito e pareo per
tutta la settimana. I bungalows in pietra di
corallo sono semplici e puliti, a pochi metri da
una spiaggia di corallo bianchissima e un'acqua
di un turchese mai visto, in cui si può nuotare
accanto a pesci di ogni tipo. A disposizione
un'infinità di attività: lo snorkeling, il
catamarano, il diving con la scelta tra diversi
tipi di immersione, le escursioni a Male,
all'Isola dei pescatori, la pesca al bolentino
con cui anche due principianti come noi sono
riusciti a pescare dei pesci favolosi come il
dentice e il barracuda. A disposizione degli
ospiti anche vari tipi di massaggi. La cucina
del ristorante è fantastica: pesce fresco ogni
giorno, frutta, dolci, ogni tipo di pasta
(incredibile ma vero cotta al dente). Il
personale parla italiano ed è sempre educato e
sorridente. L'animazione è presente in ogni
momento della giornata, ma non invadente. Su
tutto, un eccezionale monologo dell'animatore
Marco tratto da "Novecento" di Baricco. Ma
l'animazione è anche karaoke (un'interpretazione
di "Baratto" che passerà alla storia) e
imitazione, come nel descrivere la canzone di
Battiato "Giubbe rosse".
Una
settimana è comunque troppo poco. Ci torneremo
perchè Mahureva merita molto di più. Un infinito
grazie al personale Valtur: Marco Livio Anil
Giulia Ruben Nicolò Giuliana Paola, Alice e
Maria, al cameriere più simpatico di Mahureva
Nuur, a "caldi caldi" e al cuoco Moukes. Grazie
a tutti, è stata una settimana da sogno, anche
per merito vostro!